Tu sei vivo fuoco

Il tema scelto come percorso per l’anno 2013/2014 fa riferimento a tre realtà unificate dall’immagine del “fuoco vivo”: la fiamma dell’amore (cfr. Ct 8,6), la potenza della consacrazione matrimoniale che non “si spegne” nella celebrazione e l’effusione dello Spirito Santo che, vivendo dentro l’amore sponsale, lo rende infuocato.

Questa riflessione è essenziale e prioritaria e, in qualche modo, vuole qualificare il nostro itinerario. Oggi, nell’agenda pubblica, ci sono altre cose: la crisi economica che pesa si molte famiglie, la difficoltà di trovare e di mantenere la casa, la precarietà del lavoro e la sua organizzazione che non fa nessun riferimento alle esigenze della vita familiare, l’educazione dei figli sempre più problematica, soprattutto nell’adolescenza e nella fase che la precede, la presenza dei genitori che diventano anziani e chiedono più attenzione, … l’elenco potrebbe continuare.

Tuttavia tutti questi problemi veri sono, senza eccezione, del tutto “secondari” (nel senso che vengono dopo) rispetto al tema centrale che è quello della vita di coppia. E questo in due sensi: nella famosa “agenda pubblica” l’amore non esiste perché non è considerato al di fuori della coscienza personale; l’amore non gode di nessuna buona fama, se poi si parla di amore fedele sembra essere fuori dal mondo. Nello stesso tempo anche la vita familiare prende significato, forza e anche vivibilità solo se la “vita di coppia” (non solo “in coppia”) è bella, piacente, ricca, in una parola … infuocata. Per questo occuparsi della coppia è essenziale; in particolare si devono tenere presenti i problemi della coppia che potremmo riassumere in tre grosse aree: sfinimento, esaurimento, isolamento.

La coppia può scoppiare all’improvviso perché, magari da anni, usa “il fieno messo in cascina” che lentamente si esaurisce senza che ci sia nuova raccolta; oppure perché non ha più spazio vitale per crescere come coppia: questo spazio viene sottratto dai figli, dal lavoro e dai binari paralleli che, piano piano, si formano sui piccoli sentieri di cui è fatta la vita quotidiana.

Infine, la coppia si ammala perché vive isolata, non coltiva amicizie, non assume impegni con gli altri, non frequenta luoghi di confronto (che possono diventare di conforto), di sfogo, di apertura mentale … Non è difficile immaginare che tutti questi rischi della coppia, nel caso prendessero consistenza, avrebbero una caduta rovinosa sulla famiglia; è altrettanto vero che una coppia che ha “il fuoco vivo” nel cuore è in grado di affrontare ogni cosa.

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